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Scenari

Lungi dall'essere un'eccezione, una dissonanza marginale, la Grecia potrebbe rappresentare il futuro per gran parte dell'Europa. Quanto accade in Grecia è tipico di ciò che chiamo “la nuova guerra”, l’emergere di nuove forme di conflitto. I drammatici tagli nella spesa pubblica indeboliscono la capacità dello stato ed erodono ulteriormente fiducia e legittimità, dando spazio a una combinazione di criminalità e di politica estremista. Una tale mescolanza si autoriproduce perché chi ne è coinvolto trae vantaggio dal disordine. È una dinamica che è molto difficile fermare; si sta affermando un nuovo tipo di economia politica predatoria, che non conosce nessun limite. La sola risposta sarebbe un'autorità politica cosmopolita, ma da dove potrebbe venire? Mary Kaldor

Ripetete una bugia e diventerà una verità

La famosa frase di Joseph Goebbels, "ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità", trova parecchi riscontri nella politica nostrana. In molti, ad esempio, sono convinti che il Movimento 5 Stelle sia il primo partito tra gli italiani, ma la realtà è ben diversa: il M5S ha meno voti del Pd sia al Senato che alla Camera se si contano i voti degli italiani all'estero sul sito del Ministero dell’Interno . Beppe Grillo, però, continua a ripeterlo e in molti ci credono. Lo stesso vale per questioni molto più importanti che riguardano la vita di milioni di persone. Un luogo comune, ad esempio, è costituito dalla convinzione che l'Italia abbia un welfare troppo generoso. E' ormai quasi impossibile trovare qualcuno, tra colleghi, amici o familiari, che non imputi l'origine dei mali e del debito pubblico della penisola alla troppa spesa sociale. Ma i dati dicono altro. Un recente studio del Cergas , il centro ricerche della Bocconi su...

Le priorità di un governo/2

Tanto per rafforzare alcuni concetti, riporto autorevoli citazioni successive al post del 14 marzo in cui auspicavo che la battaglia per l'eguaglianza divenisse prioritaria per qualunque governo si formerà in Italia. "Oggi l’ingiustizia più grande del paese non sono le tasse, non è la precarietà, non è la disoccupazione provocata dalla crisi, non è nemmeno la “casta” dei politici: è la disuguaglianza . È questa l’ingiustizia in cui confluiscono tutte le precedenti, il fenomeno che indebolisce l’economia, frammenta la società, snatura la politica." Mario Pianta, sbilanciamoci.info , 19/03/2013 "La grande recessione non ha creato la disuguaglianza, ma di certo l’ha aggravata. Con le opportune politiche possiamo migliorare la situazione. La domanda è: possiamo farlo? Sì, a patto che il 99 per cento della popolazione si accorga di essere stato ingannato dall’1 per cento: che ciò che è nell’interesse dell’1 per cento non è nel loro inte...

Le priorità di un governo

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Secondo il rapporto Bes , in Italia le disuguaglianze continuano a crescere: nel 2011 il 20% più ricco della popolazione ha ricevuto un reddito di 5,6 volte superiore a quello del 20% più povero, un valore superiore alla media europea. La quota di ricchezza totale posseduta dal 10% che sta nella posizione migliore è aumentata dal 44,3% nel 2008 al 45,9% del 2010. Il problema, oltre che etico, è anche economico, dato che i più ricchi spendono meno degli altri. Come ci ricorda lavoce.info , infatti, le indagini di Bankitalia rivelano che la propensione marginale al consumo si riduce nettamente all’aumentare delle risorse familiari, da un valore di circa 65% per le fasce di reddito più basse al 30% per le famiglie più ricche.  Molti economisti, infatti, individuano tra le ragioni principali della crisi proprio la redistribuzione del reddito dai ceti più bassi a quelli più alti a cui si assiste da decenni nelle economie avanzate. Ecco, dunque, un punto da mettere nell'age...

Deficit di buon senso/2

I l Sole 24 Ore riporta che l'Olanda, da sempre fedele alla linea ortodossa della Germania, ha ufficializzato lo slittamento di un anno dell'obiettivo di riduzione del deficit di bilancio al di sotto del tetto di Maastricht del 3%. La ragione è semplice e riassunta nelle parole del premier olandese: "abbiamo bisogno di portare l'economia olandese fuori dalla crisi". Come dicevamo un paio di giorni fa, ci vuole almeno un minimo di buon senso !

Deficit di buon senso

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I dati sulla disoccupazione in Italia sono drammatici: secondo l' Istat , il tasso di disoccupazione sale all'11,6% e quello giovanile sale al 39%. Lo stesso giorno, l' Istat fornisce anche i dati su Pil e indebitamento delle pubbliche amministrazioni: al calo del 2,4% del prodotto interno lordo si affiancano la riduzione dell'indebitamento netto p.a. (-3,0% del Pil contro il -3,8% nel 2011) e l'incremento dell'avanzo primario (2,5% del Pil contro l'1,2% nel 2011). Il 3% del parametro di Maastricht, come si vede, è rispettato. Insomma, l'economia crolla, ma i conti pubblici stanno migliorando.  Questi risultati sono figli dell'applicazione di teorie mainstream, secondo cui la politica fiscale dovrebbe essere finalizzata solo al raggiungimento dell'equilibrio tra spese e entrate del bilancio pubblico. Si rifiuta il pensiero keynesiano, si trascura la recessione e si sfida la logica. Come scriveva qualche tempo fa Mario Seccareccia , la spe...

Brevi riflessioni post-voto

Il voto ha bocciato il dogma, travestito da responsabilità, dell'austerità . Ha premiato, infatti, l'antimontismo di Berlusconi, penalizzato Monti e pure i continui flirt del Pd con l'ex premier tecnico. Pochi si sono accorti dell'antimontismo di Rivoluzione Civile, perchè giustizialista e settario accrocchio di partitini in cerca di resurrezione, e di Sinistra ecologia e Libertà, perchè troppo debole rispetto al Pd all'interno della coalizione di centrosinistra. Contro Monti e contro il Pd, ma anche contro Berlusconi e contro tutti gli altri, c'è il Movimento 5 Stelle che, infatti, è stato premiatissimo.  Il voto, insomma, si è scagliato contro l'incapacità della classe politica tradizionale ad affrontare la crisi economica e, dunque, contro quella casta che continua a difendere i propri privilegi mentre impone sacrifici agli altri.  Ci sono tutte le ragioni del mondo in questa critica, ma il M5S non offre una solida e completa proposta alternativa, ...

Votando in Europa

Come scrive Marco Palombi sul Fatto, la libertà d’azione macroeconomica del prossimo governo sarà limitata e tutto dipenderà dal rapporto con l’Unione europea e con gli altri Paesi dell’eurozona. Ci sono sempre meno spazi di manovra nell'ambito di ogni singolo Stato, mentre aumentano quelli a livello europeo. Per questo è un peccato che anche il bilancio comunitario sia stato contaminato dall'austerità (il primo della storia a registrare un taglio). Le ricostruzioni di Adriana Cerretelli , secondo cui Hollande avrebbe rinunciato alla crociata per la crescita e l'occupazione e accettato un bilancio comunitario ridotto in cambio della concessione tedesca della salvezza dalle sanzioni del fiscal compact in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi di deficit, ricordano che ogni Paese guarda ai propri interessi a breve termine. Una politica più internazionalista, che storicamente (anche se sempre meno) è appannaggio della Sinistra, sarebbe auspicabile. Anche og...

Il voto, dopo un anno di governo tecnico

Gli ultimi sondaggi dimostrano che in poche settimane Silvio Berlusconi cresce nelle intenzioni di voto degli italiani, mentre il centrosinistra di Bersani scende. I più attribuiscono questo risultato alle proposte shock del Cavaliere, per quanto strampalate , ma un'analisi di Fumagalli e Sala mette in dubbio queste convinzioni. Le due ricercatrici osservano che le stime delle intenzioni di voto raccolte nei giorni successivi alla proposta shock del 2006 sull'Ici non risultano statisticamente differenti rispetto a quelle raccolte nei giorni che l’hanno preceduta. La conclusione di questa semplice rilevazione è che le intenzioni di voto sono meno volatili di quanto si è soliti pensare. Se la forbice tra Berlusconi e Bersani si restringe, insomma, non è più di tanto merito del Cavaliere. Dall'altra parte del campo, Bersani dà spettacolo quando flirta con Monti, un tecnico che si è fatto politico e che è palesemente intenzionato a condizionare l'agenda del centrosini...

Punti di vista

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Sdrammatizzando sulle strampalate ed ingannevoli proposte di Silvio Berlusconi, bocciate persino dai suoi stessi alleati , carico un ritaglio di prime pagine preso da giornali24 .

Sulle minoranze

"Io sono ebreo e ho il dovere di ricordare ciò che ha subito la mia gente. Ma proprio perchè questo è stato un massacro di esseri umani, tra cui ebrei, rom e antifascisti, si devono ricordare tutti, soprattutto quelli piu' scomodi. Ora e' diventato molto di moda, in Occidente, fare i carini con gli ebrei ma non con i rom. Dobbiamo ricordare tutti i popoli che hanno subito violenza. In questo senso, il destino degli ebrei vale per quello di tutte le minoranze." Moni Ovadia

Domanda di Sinistra

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Il sito lavoce.info offre dati interessanti sulla caduta della domanda interna in Italia e che potrebbero riallacciarsi facilmente alla critica avanzata nel post precendente alle politiche di deflazione salariale. Una politica del genere è criticabile perchè, ad esempio, se è vero che da un lato contribuisce a rendere più competitive le nostre merci all'estero, dall'altro comprime il potere d’acquisto dei lavoratori e, di conseguenza, i consumi e la domanda interna. Sergio De Nardis su lavoce.info scrive che "la compressione della domanda interna ha effetti pervasivi, non limitati alle aziende rivolte al mercato italiano. Interessa anche gli esportatori, cioè gli operatori più produttivi. La realtà della manifattura esportatrice è fatta di imprese che vendono molto anche in Italia: il 65 per cento del loro fatturato si realizza nel mercato domestico", come si vede dalla tabella che riproduce nel suo articolo. Questo, oltre ad una contrazione del fat...

Il lavoro secondo Mario Monti (e la Sinistra)

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La campagna elettorale italiana entra nel vivo ed il terreno di scontro favorito da Mario Monti è quello del lavoro. Il bersaglio preferito è l'ala sinistra del centrosinistra che, da Stefano Fassina fino a Nichi Vendola, viene continuamente bollata come conservatrice. Come slogan potrebbe anche suonare bene e portare voti. Monti, dice , vuole "andare più a fondo per le riforme sul lavoro di quanto la Cgil e il Pd consentano". Ma dove vuole andare? Riprendo e riassumo le riflessioni maturate ai tempi della Riforma del Lavoro e ai tempi dell' accordo di produttività . La Riforma del Lavoro del governo Monti puntava su maggiore flessibilità per creare posti di lavoro. Come dimostra Brancaccio , però, gli studi dell'OCSE non sono riusciti a dimostrare che maggiore flessibilità si traduca in maggiore occupazione: mettendo in relazione l’indice EPL (che misura il grado di protezione del lavoro) con il tasso di disoccupazione di diversi Paesi, non si riscontra...

OT Voto Bruce Springsteen (solo per fan!)

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Riprendo la simpatica idea di questa pagina su facebook , che in piena campagna elettorale invita a "votare per il rock", e ripropongo qui uno dei cartelli elettorali che hanno realizzato. Ecco la mia (stupida) analisi ironica dell'improbabile programma elettorale di Bruce Springsteen, sulla falsa riga delle 13 tracce del suo ultimo album Wrecking Ball. ANALISI DEL PROGRAMMA DEL CANDIDATO Ho letto il programma in 13 punti di questo tizio e ho deciso di votarlo. Mi ha convinto l’analisi della crisi economica del candidato, che al terzo punto del programma scrive: “i giocatori d'azzardo lanciano il dado, i lavoratori pagano i conti ” ( shackled and drawn ) e al quarto punto: “ il banchiere diventa sempre più grasso, il lavoratore sempre più magro ” (jack of all trades) e, dunque, condivido il proposito psuedo-socialista   del quinto punto: “ manda i capitalisti senza scrupoli dritti all'inferno ” (death to my hometown). Per queste ragioni, no...