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Reddito di cittadinanza vs. agevolazioni alle imprese, in cifre

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  Quanto ci costa il Reddito di Cittadinanza? Meno di tutte le agevolazioni contributive concesse alle imprese in Italia.  Il XXI Rapporto annuale INPS mette a confronto il costo di due diverse categorie di politiche del lavoro adottate in Italia e, a dispetto della narrazione mediatica predominante, ci informa che nel  2021 il  costo del Reddito di Cittadinanza in termini di risorse  pubbliche è stato pari a circa 8 miliardi di euro,  a fronte di un   totale agevolazioni contributive in favore delle imprese di ben due volte superiore, pari a circa 20 miliardi di euro. D'altronde, le agevolazioni vengono percepite spesso per assunzioni che avrebbero avuto lo stesso luogo. Basta assumere che l’occupazione dipende dalla domanda aggregata - e non dalle curve di offerta e domanda di lavoro - per comprenderne i meccanismi reali. Così come il reddito minimo, specie dove il livello medio di reddito da lavoro è molto basso, può aiutare a sostenere i consumi e, di conseguenza, investimenti

Dati e Grafici Occupazione Italia 2022 trimestre I gennaio febbraio marzo

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     Dati e Grafici Occupazione Italia 2022 trimestre  I gennaio febbraio marzo  |  L’Istat, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, l’Inps, l’Inail e l’Anpal pubblicano ogni trimestre la Nota trimestrale sulle tendenze dell’occupazione ed i relativi open data. A questi, su questo blog, integro le stime sui dati grezzi diffuse dall'Istat nel più recente comunicato Il mercato del lavoro e quelle del database Ameco della Commissione europea. I l risultato è una fotografia sintetica del mercato del lavoro italiano dell'ultimo trimestre disponibile in pochi e semplici grafici. Dati e Grafici Occupazione Italia 2022 trimestre  I gennaio febbraio marzo Una breve nota sui dati: A differenza degli ottimistici dati destagionalizzati diffusi dai media (che mostrano un tasso di occupazione in crescita dello 0,4% rispetto al trimestre precedente), i dati grezzi mostrano invece un tasso di occupazione che si riduce dal 59,5% al 59,1%, riflettendo infatti anche la realtà di una c

Stipendi pubblici e inflazione: chi e perché ostacola i rinnovi contrattuali

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  Secondo l’Istat, nel 2022 le retribuzioni cresceranno, in media, dello 0,9% nel settore privato e dello 0,3% nella Pubblica Amministrazione a fronte di un’inflazione del 5,2%. Dopo tanti anni, infatti, i rinnovi contrattuali per alcuni enti pubblici sono stati sbloccati ma, purtroppo, un aumento del livello dei prezzi come non si vedeva da tempo minaccia comunque il nostro potere d’acquisto. Sullo sfondo del grande tema dell’inflazione si consuma dunque ancora una volta il classico conflitto distributivo tra salari e profitti tipico del settore privato, ma si palesa anche il tema del potere d’acquisto degli stipendi dei dipendenti pubblici.  1. Conflitti distributivi Se crediamo che il nostro settore sia al riparo da veraci conflitti di questa natura commettiamo, infatti, molto probabilmente un grosso errore. Ci accorgiamo di essere anche noi al centro dell’arena di interessi economici e distributivi contrapposti, ad esempio, già guardando al Documento di Economia e Finanza (DEF) del

La precarietà supera sé stessa

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I lavoratori dipendenti a termine sono arrivati a marzo 2022 a 3 milioni e 150 mila, il numero più alto di sempre secondo le rilevazioni Istat. I lavoratori permanenti, invece, restano ovviamente dietro rispetto a numeri più alti conosciuti in alcuni mesi del 2019, pre-pandemia. Diventa dunque sempre più urgente regolamentare e aumentare le tutele nel mercato del lavoro, anche e soprattutto per fasi di crisi come questa, in modo da aiutare quel marxiano "esercito di riserva" fatto di disoccupati e sottoccupati costretti ad accettare i contratti più precari.

Dati Macroeconomici Italia 2022 PIL Inflazione Investimenti Export Import Deficit Pubblico Debito Pubblico

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  Pubblicato il World Economic Outlook di aprile 2022 del Fondo Monetario Internazionale. In questo post, sotto forma di grafici, alcuni dei principali indicatori macroeconomici sull'Italia. Una breve nota sui dati: Bassa crescita ed alta inflazione nel World Economic Outlook del Fondo Monetario Internazionale. C'è da aspettarsi, purtroppo, una redistribuzione del reddito ulteriormente a svantaggio della classe lavoratrice. Non solo una simile inflazione eroderà i salari reali, ma anche le politiche che sembrano affacciarsi nei prossimi mesi non sembrano certo pro-labour. Tassi di interesse più alti da parte delle banche centrali tenderanno ad avvantaggiare il capitale finanziario a scapito di quello industriale e a scapito del mondo del lavoro, senza contare che scoraggeranno ulteriormente gli investimenti e, di conseguenza, l'occupazione. Le misure di sostegno previste nel DEF sono modeste e poco coraggiose e si concentreranno soprattutto sul lato dell'offerta, a favo

Campagna RSU 2022 della FP CGIL INPS

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Alcune immagini della campagna elettorale RSU 2022 della FP CGIL INPS a cui abbiamo lavorato quest'anno: dal blog nazionale fino alla direzione provinciale di Caserta, dove la nostra lista si è collocata prima per voti ricevuti ed ha eletto tre RSU, me compreso! #ScelgoCGIL #RSU22 DAL BLOG IL NOSTRO VALORE: L'ESEMPIO DELLA CASSA INTEGRAZIONE DALLA PARTE GIUSTA: L’IMPATTO DEL NOSTRO LAVORO SUI SALARI DEGLI ITALIANI PASSIAMO AI FATTI! RETRIBUZIONI, PROGRESSIONI E NUOVE AREE CONTRO TUTTO QUESTO, ANCHE DA SOLI, DA SEMPRE COSA MUOVE I CANDIDATI CGIL DA CASERTA  LOCANDINE LISTA FP CGIL INPS CASERTA LOCANDINA RINGRAZIAMENTI

Dati e Grafici Occupazione Italia 2021 trimestre IV ottobre novembre dicembre

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    Dati e Grafici Occupazione Italia 2021 trimestre IV ottobre novembre dicembre |  L’Istat, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, l’Inps, l’Inail e l’Anpal pubblicano ogni trimestre la Nota trimestrale sulle tendenze dell’occupazione ed i relativi open data. A questi, su questo blog, integro le stime diffuse dall'Istat nel più recente comunicato Il mercato del lavoro e quelle del database Ameco della Commissione europea. I l risultato è una fotografia sintetica del mercato del lavoro italiano dell'ultimo trimestre disponibile in pochi e semplici grafici. Dati e Grafici Occupazione Italia 2021 trimestre  IV ottobre novembre dicembre Una breve nota sui dati: La ripresa occupazionale in questo periodo di transizione post-lockdown si conferma, come nei trimestri precedenti, lenta e per lo più precaria. Si tratta di caratteristiche che vanno lette sempre più anche in relazione alla ormai persistente inflazione che va ad erodere il potere d'acquisto dei percettori

Un'altra Politica, un'altra P. A., un altro Stato di emergenza

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Sul blog della CGIL Inps invito a riflettere su come avremmo meglio affrontato anche la dura crisi pandemica se, negli anni, il nostro Paese avesse investito nel mondo del lavoro e nella Pubblica Amministrazione con politiche completamente diverse da quelle perseguite fino ad oggi. A due anni dallo scoppio della pandemia, ci troviamo ancora al centro di un vortice di ansie, semi-chiusure, di crisi economica e sociale e di “smart working sì” - “smart working no”, etc. Ma cosa sarebbe successo se la pandemia avesse colpito un’Italia diversa? Se il nostro Paese - al contrario di quanto ha fatto negli ultimi trent’anni - avesse investito più risorse nel settore pubblico e nel mondo del lavoro, non avremmo forse una situazione decisamente migliore di quella attuale? Immaginiamo, tanto per fare l’esempio più lampante (ma non l’unico), ospedali e strutture sanitarie con più posti letto e terapie intensive, più personale, più risorse per la ricerca medica (dunque anche per vaccini e farmaci c

L'Italia delle retribuzioni povere

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  Nel 2021 l'indice Istat delle retribuzioni contrattuali orarie è in media cresciuto dello 0,6%, ben lontano dall'aumento medio dei prezzi: +1,9%.  Anche l'industria, il settore che ha visto crescere di più le retribuzioni, non fa che fermarsi a +1,1%, testimoniando la perdita di potere d'acquisto per tutte le categorie.  Ragioni in più per mobilitarsi, unire tutte le categorie di lavoratori e sollevare il conflitto. 

Una ripresa sempre più precaria

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  Se è vero che l'occupazione sta fisiologicamente crescendo, è vero anche che si tratta di un'occupazione sempre più precaria: secondo i dati diffusi dall'Istat, su base annuale, lo scorso novembre abbiamo avuto il +17% di contratti a termine, contro il solo +0,3% di contratti permanenti, ed una riduzione dell'occupazione femminile di solo il -0,1%. Un mercato del lavoro che reagisce in questo modo va riformato urgentemente e radicalmente. 

Dati e Grafici Occupazione Italia 2021 trimestre III luglio agosto settembre

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  Dati e Grafici Occupazione Italia 2021 trimestre III luglio agosto settembre |  L’Istat, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, l’Inps, l’Inail e l’Anpal pubblicano ogni trimestre la Nota trimestrale sulle tendenze dell’occupazione ed i relativi open data. A questi, su questo blog, integro le stime diffuse dall'Istat nel più recente comunicato Il mercato del lavoro e quelle del database Ameco della Commissione europea. I l risultato è una fotografia sintetica del mercato del lavoro italiano dell'ultimo trimestre disponibile in pochi e semplici grafici. Dati e Grafici Occupazione Italia 2021 trimestre  III luglio agosto settembre Una breve nota sui dati: Prosegue il rimbalzo tecnico di un'economia colpita duramente dalla pandemia, trascinando con sé anche un positivo rimbalzo dell'occupazione sia in termini congiunturali che tendenziali. Restano però da monitorare le caratteristiche di questa ripresa. Con la fine del blocco dei licenziamenti per settori com