Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta futuro-prossimo

"Privati" del vaccino: ora si apra una discussione radicale su Stato ed economia

Immagine
Lo scandalo dei vaccini solleva un punto politico importante. Dopo anni di retorica neoliberista, è tempo di un’ampia e radicale riflessione sul rapporto tra diritti di proprietà e bene comune, profitti privati ed interesse generale, Stato ed economia. Una riflessione per il blog del collettivo Futuro Prossimo . Questo articolo fa anche parte dell'opuscolo diffuso da Futuro Prossimo alla tre-giorni di "Berlingueriana", organizzata da InfinitiMondi dal 2 al 4 giugno 2022 al Circolo Ilva di Bagnoli (NA).  In un clima di già soffocante incertezza dovuto alla convivenza con la pandemia, si aggiungono ora anche i ritardi nella produzione di vaccini da parte delle Big Pharma, le grandi case farmaceutiche del mondo. Lo Stato minaccia ovviamente azioni legali ma, per quanto doverose, queste iniziative non ci daranno probabilmente le dosi di vaccino nelle tempistiche esatte che ci aspettavamo. Alla profonda preoccupazione per le conseguenze di questi ritardi sulla nostra salute, s...

Lockdown 2.0 perché la politica ha rinunciato a guidare l’economia, ma da molto tempo

Immagine
Ci meravigliamo e ci indigniamo per la cattiva gestione della fase 2 dell’emergenza. Ci meravigliamo e ci indigniamo perché è mancata una programmazione organica e coerente di lungo periodo. Eppure, sono decenni che abbiamo rinunciato a programmare e a guidare i processi economici. Una riflessione per il blog del collettivo Futuro prossimo. In tutta Italia si continua a scendere in piazza contro i nuovi lockdown e le nuove restrizioni imposte dall’ultimo Dpcm firmato da Conte, anche e soprattutto perché ulteriori limitazioni al nostro vivere civile si traducono in nuove perdite per le attività economiche che danno da vivere a milioni di persone. Non si ripone molta fiducia nelle poche e scarse misure di sostegno al reddito previste nei nostri ordinamenti e la legittima paura per il futuro prende il sopravvento su qualunque rassicurazione provenga dalle istituzioni. Di fatti, il compromesso che le economie capitalistiche hanno stretto con la democrazia durante il Novecento, sviluppando ...

La caduta delle statue in un mondo di sfruttati e sfruttatori

Immagine
Una statua che cade è un simbolo che, con una forza dirompente - come non vedevamo da tempo - grida che il mondo è diviso in sfruttati e sfruttatori, ieri e ancora tutt'oggi. Una riflessione sulle proteste di Black Lives Matter per il blog del collettivo Futuro Prossimo ( link ). Dopo la tragica morte di George Floyd a Minneapolis, centinaia di manifestanti stanno invadendo le piazze degli Stati Uniti d’America e di tanti altri Paesi in tutto il mondo. La protesta ha conosciuto nuovo vigore con l’abbattimento di diverse statue, come quella del mercante di Bristol impegnato nel commercio degli schiavi Edward Colston e quella dello scopritore del Nuovo Mondo, Cristoforo Colombo, a Boston, Richmond, e Saint Paul. Vengono prese di mira statue che simboleggiano in qualche modo una sciagura tipica dei tempi in cui sono vissuti molti di questi personaggi scolpiti nella pietra: lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.  Il dibattito pubblico si è particolarmente concentrato nel condanna...

Ridurre l'orario di lavoro è progresso, FP

Immagine
Ridurre l' orario di lavoro : un tema che, tra le polemiche, ritorna sulla scena politica di queste settimane. Qualche dato, qualche riflessione su domanda/offerta e qualche retaggio del passato in u n mio contributo per Futuro Prossimo ( fonte ). Con la crisi innescata dalla pandemia da Coronavirus sono tornate in auge le proposte politiche di riduzione dell’orario di lavoro. Ci sono proposte di natura e di orizzonti diversi ma tutte condividono in larga parte l’obiettivo di breve periodo di redistribuire le occasioni di lavoro esistenti tra un numero maggiore di individui.  Lo scontro politico più evidente si è consumato dinanzi alla proposta di ridurre l’ orario di lavoro a parità di retribuzione , verso la quale le parti datoriali hanno mostrato una decisa e dura opposizione. Una levata di scudi singolare per la classe dirigente di un Paese in cui, secondo l’OCSE, i lavoratori dipendenti lavorano in media 1.586 ore all’anno contro, ad esempio, le 1.305 ore della Germania ...

Coronavirus: chi pagherà la ricostruzione è una scelta politica. Compiamola noi questa scelta, FP

Immagine
Qualcuno pagherà più di qualcun altro. Chi, quali classi e quali gruppi sociali sarà una scelta politica. Compiamola noi questa scelta. Un contributo per il blog del collettivo Futuro Prossimo ( fonte ) In seguito alle previsioni sul difficile futuro dell’economia italiana, l’agenzia di rating Fitch declassa il nostro debito pubblico al livello BBB-, prossimo a quello che viene solitamente definito livello spazzatura, cioè altamente rischioso. Un debito più rischioso, ossia teoricamente più difficile da rimborsare, è chiaramente un debito che incontra più difficoltà a trovare acquirenti e, per questa ragione, deve offrire un tasso di interesse più alto come remunerazione. Si tratta di costi più alti per lo Stato italiano e, di conseguenza, stanno sicuramente crescendo le pressioni verso una più rapida adozione di strumenti finanziari europei come, ad esempio, le linee di credito del MES, il Meccanismo Europeo di Stabilità. Si tratta anche in questi casi ancora di debito pubblico, ...