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Yellen, per l'economia reale o per le banche?



Perchè la Fed ha aumentato il tasso di interesse? Sostenere che la ragione sia prevenire ed evitare una fiammata inflazionistica in seguito della riduzione della disoccupazione negli Usa è piuttosto azzardato, sia sul piano teorico che pratico. 
Sul piano teorico, la riduzione dei tassi di disoccupazione comporta necessariamente inflazione solo secondo scuole di pensiero mainstream. Secondo molte scuole eterodosse, al contrario, l'inflazione dipende prima dal conflitto distributivo che dall'occupazione in sè. In parole povere, in base al contesto storico e politico, il numero degli disoccupati sul totale della forza lavoro può anche ridursi ma non sufficientemente per far aumentare il potere negoziale dei lavoratori tanto da spingere su i salari (e con essi i prezzi).
Sul piano pratico, le aspettative di inflazione oggi sono piuttosto basse.


E allora perchè aumentare il tasso di interesse? Perchè rischiare di aggravare i costi di imprese e famiglie che si indebitano? Forse aveva ragione Krugman quando scriveva che sono i banchieri commerciali, attraverso semplici public relations, ad influenzare i banchieri centrali in casi come questo. L'economista citava infatti anche uno studio della Banca dei regolamenti internazionali (Bis) secondo cui tassi di interesse tenuti bassi troppo a lungo impattano negativamente sui profitti delle banche commerciali.
Eichner e Kregel scrivevano che al cuore dei processi inflazionistici c'è la questione della distribuzione del reddito. Cosa c'è al cuore delle scelte dei banchieri centrali?

su twitter: @AngelantonioVis

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