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Visualizzazione dei post con l'etichetta privatizzazioni

Grecia e austerità: l'Odissea non è finita, WSI

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Dopo circa 8 anni, la Troika lascia ufficialmente la Grecia con un ultimo accordo: le scadenze su 96 miliardi di euro di prestiti (che ammontano al 40% del totale) vengono estesi di 10 anni, fino al 2032. Non si tratta della fine dell'austerità per il popolo greco. Come si legge sul  Financial Times , in cambio Atene dovrà perseguire una media di avanzi primari di bilancio del 2,2% del Pil fino al 2060 (e 3,5% fino al 2022).  Il Fondo Monetario Internazionale  è scettico sui nuovi target di bilancio e chiede ai governi dell'eurozona di ridurli all'1,5% del Pil. Ricordiamo infatti che il FMI ha già fatto un'importante autocritica sui risultati dell'austerità in Grecia e sui suoi costi sociali in un Report del 2017 . Nonostante questo, però, l'austerità non viene messa in discussione  del tutto . Quattro anni fa su questo blog ( clicca qui ) ci siamo chiesti se il vero obiettivo dei paesi creditori non fosse piuttosto permettere ai capitali naz...

NYT: privatizzazioni abbattono i salari, WSI

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Le  privatizzazioni  e l'erosione del settore pubblico sono tra le cause della riduzione del potere d'acquisto della classe lavoratrice degli Stati Uniti d'America. E' quello che dicono i dati presenti in un articolo del  New York Times  pubblicato lo scorso 22 aprile.   Secondo i giornalisti del NYT, la quota di lavoratori americani impiegata nel settore pubblico è la più bassa dal 1967. La caduta è da imputare alla riduzione dei  benefit   che rendevano attraente il settore (assicurazione sanitaria, pensione ecc.) ma anche all'ondata di  privatizzazioni  dei servizi pubblici locali avviate dai diversi stati federali con bilanci in affanno. Citando gli autori: "A corto di denaro, diversi stati hanno anche privatizzato servizi come la gestione dei servizi idrici, manutenzione stradale, servizi d'emergenza o prigioni, trasferendo lavoro dal settore pubblico alle imprese private che hanno ridotto salari e benefit per increment...

Acqua pubblica: intervento per il referendum

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Appunti  da un mio vecchio (ma attuale) intervento in favore della raccolta firme per i referendum abrogativi del cd. Decreto Ronchi. La discussione è avvenuta in occasione dell'iniziativa “ Acqua e privatizzazioni ” presso la sala consiliare del comune di Roccabascerana il 29 Gennaio 2010. Premessa Mi propongo di esporre brevemente le ragioni della nostra opposizione al cd. Decreto Ronchi sviluppando 4 punti: l'esistenza di un monopolio naturale nel settore, la questione prezzi, la qualità del servizio ed, infine, le possibili conseguenze sul mondo del lavoro .  Monopolio naturale Nella gestione dei servizi idrici le privatizzazioni hanno già mostrato di avere effetti negativi sia sui prezzi che sulla qualità del servizio. La ragione principale è che non può esserci concorrenza in un settore come la distribuzione dell’acqua: si tratta di un monopolio naturale, dove esiste una tipologia di costi che non permette la coesistenza nel mercato di più impres...