Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta riduzione-orario

La riduzione dell’orario di lavoro oggi e i possibili effetti in Italia

Immagine
  Sono tanti gli esperimenti nel mondo. Meno in Italia. Quali sono gli effetti e perché di una riduzione dell’orario di lavoro al giorno d’oggi? E quali potrebbero essere gli effetti, ad esempio, nella Pubblica Amministrazione?  Una mia riflessione sulla rivista Lavoro@Confronto della Fondazione Prof. Massimo D'Antona. LEGGI L'ARTICOLO: CLICCA QUI

Elezioni politiche 2022 e Riduzione orario di lavoro

Immagine
  Ha fatto notizia la proposta 5 Stelle della riduzione dell’orario di lavoro a parità di retribuzione. Una proposta simile, più organica, era stata presentata in Parlamento da Sinistra Italiana ed è ora nel suo programma elettorale con i Verdi. Un’altra era ed è in quello di Rifondazione Comunista, oggi in campagna elettorale con Potere al Popolo in Unione Popolare.  Sono buone proposte? Nuove tecnologie e innovazioni portano a guadagni di produttività e questi guadagni possono essere redistribuiti: al capitale o al lavoro. Nel Paese in cui si lavora mediamente più ore (grafico 1) di quasi tutti i partner europei e per un salario mediamente più basso (grafico 2), la vera domanda è: Quando?  Per approfondimenti su studi in merito, sull'effetto Ricardo, sulla disoccupazione tecnologica etc., leggi i miei articoli sul tema: 👉 Una simulazione della riduzione dell'orario di lavoro nella Pubblica Amministrazione [dal blog della FP CGIL Inps] 👉  Licenziare nessuno e lav...

Simulazione riduzione orario nella PA in risposta al dibattito sul blog Cgil Inps

Immagine
In risposta al dibattito aperto sul blog della FP CGIL Inps , il mio contributo sul tema della riduzione dell'orario di lavoro pubblicato su BeInps lo scorso 5 maggio .  La generalizzata e rapida espansione dello smart working causata dalla pandemia ha comportato grandi mutamenti nell’organizzazione del lavoro in Italia e nel mondo. Tra luci ed ombre, i vantaggi più largamente riconosciuti riguardano sia vantaggi di carattere individuale, come quelli legati ad un miglior equilibrio vita-lavoro, e sia vantaggi di carattere collettivo, come la maggior produttività registrata ed il minor impatto sull’ambiente dovuto ad un numero inferiore di spostamenti quotidiani. L’espansione dello smart working non è però la sola innovazione organizzativa che la pandemia sta portando con sé nel mondo. Nel suo ultimo articolo sul blog BeInps, ad esempio, Giuseppe Lombardo ha introdotto il tema della riduzione dell’orario di lavoro a parità di retribuzione, riprendendo in particolare la recente propo...

Licenziare nessuno e lavorare meno, lavorare tutti

Immagine
Perchè lo sblocco dei licenziamenti chiesto da Confindustria non salverà l'industria italiana e perchè puntare su contratti di espansione ed investimenti in formazione, anche in chiave strutturale. Un mio contributo, apparso con il titolo " Licenziamenti, non sarà così che si salverà l’industria italiana",  su Strisciarossa . In seguito alla chiusura delle attività per lockdown e alla drastica caduta dei redditi che abbiamo registrato in Italia, con il Decreto Cura Italia il governo Conte aveva introdotto – e poi continuato a prorogare – il ben noto e contestato blocco generalizzato dei licenziamenti collettivi e dei licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo. L’ultimo intervento, con il ddl bilancio, ha esteso la proroga fino al prossimo 31 marzo 2021. Sull’opportunità di prorogare ulteriormente il divieto di licenziamento si confrontano due visioni radicalmente opposte in base alle quali dovrà esprimersi anche il prossimo governo Draghi, l’una fatta p...

Ridurre l'orario di lavoro è progresso, FP

Immagine
Ridurre l' orario di lavoro : un tema che, tra le polemiche, ritorna sulla scena politica di queste settimane. Qualche dato, qualche riflessione su domanda/offerta e qualche retaggio del passato in u n mio contributo per Futuro Prossimo ( fonte ). Con la crisi innescata dalla pandemia da Coronavirus sono tornate in auge le proposte politiche di riduzione dell’orario di lavoro. Ci sono proposte di natura e di orizzonti diversi ma tutte condividono in larga parte l’obiettivo di breve periodo di redistribuire le occasioni di lavoro esistenti tra un numero maggiore di individui.  Lo scontro politico più evidente si è consumato dinanzi alla proposta di ridurre l’ orario di lavoro a parità di retribuzione , verso la quale le parti datoriali hanno mostrato una decisa e dura opposizione. Una levata di scudi singolare per la classe dirigente di un Paese in cui, secondo l’OCSE, i lavoratori dipendenti lavorano in media 1.586 ore all’anno contro, ad esempio, le 1.305 ore della Germania ...

Disoccupazione tecnologica e rapporti di forza

Immagine
I robot sostituiranno presto il lavoro umano lasciando dietro di sé solo disoccupazione di massa? Il timore è talmente diffuso da aver contribuito anche alla realizzazioni di studi sul tema:  l' Università di Oxford avverte che il 47% dei posti di lavoro degli Stati Uniti è a rischio a causa robot e McKinsey & Company ne stima circa un terzo in pericolo. Numeri incontrovertibili?  Mark Paul , autore del report del Roosevelt Institute "Don't fear the Robots", spiega su Project Syndicate  che non è affatto detto che sia davvero così . E' vero che alcune innovazioni distruggeranno alcuni tipi di lavori e, d'altronde, è sempre stato così: abbiamo sempre assistito alla distruzione creatrice di vecchie professioni in favore di nuove.  La differenza con il passato? Mark Paul la riassume in un dato. Negli Stati Uniti dal 1948 al 1973 la produttività è aumentata, soprattutto grazie all'innovazione, del 96,7%. Nello stesso periodo, i salari orari s...