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Visualizzazione dei post da 2015

Yellen, per l'economia reale o per le banche?

Perchè la Fed ha aumentato il tasso di interesse? Sostenere che la ragione sia prevenire ed evitare una fiammata inflazionistica in seguito della riduzione della disoccupazione negli Usa è piuttosto azzardato, sia sul piano teorico che pratico.  Sul piano teorico, la riduzione dei tassi di disoccupazione comporta necessariamente inflazione solo secondo scuole di pensiero mainstream. Secondo molte scuole eterodosse, al contrario, l'inflazione dipende prima dal conflitto distributivo che dall'occupazione in sè. In parole povere, in base al contesto storico e politico, il numero degli disoccupati sul totale della forza lavoro può anche ridursi ma non sufficientemente per far aumentare il potere negoziale dei lavoratori tanto da spingere su i salari (e con essi i prezzi). Sul piano pratico, le aspettative di inflazione oggi sono piuttosto basse.

E allora perchè aumentare il tasso di interesse? Perchè rischiare di aggravare i costi di imprese e famiglie che si indebitano? Forse aveva …

Il blog cambia

Meno post e più immagini. Meno parole e più pagine.
Da ora in poi, il blog cambia stile: i post saranno forse più rari, ma anche più sintetici e più mirati. Le pubblicazioni saranno elencate nella pagina Pubblicazioni, accanto alla nuova pagina Chi sono.
Si tenta di fare un blog più snello e di classe (nel senso socio-economico, s'intende).

The Real Effects of a Euro Exit: Lessons from the Past (w/ Riccardo Realfonzo), International Journal of Political Economy

Abstract: In the debate between supporters and critics of the euro, the opposing ideological extremes have gotten it wrong. The most important lesson we can learn from the experience of the past is that the outcome, in terms of growth, distribution, and employment, depends on how a country remains in the euro; or, in the case of a euro exit, on the quality of the economic policies that are put in place once the country regains control of monetary and fiscal matters, and not on the fact of abandoning the previous exchange system. At the same time, historical experience suggests that countries with higher per capita income and more stable political institutions would be more likely to benefit from a euro exit. Link: International Journal of Political Economy
Realfonzo R., Viscione A., “The Real Effects of a Euro Exit: Lessons from the Past”, International Journal of Political Economy, 2015, vol. 44, n. 3, pp. 161-173, ISSN 0891-1916

Costi ed efficienza dell’amministrazione pubblica italiana nel confronto internazionale (w/ Riccardo Realfonzo), Rivista Giuridica del Lavoro

Abstract: Nel contributo, gli Autori dimostrano come, dal confronto internazionale, il numero complessivo e le retribuzioni dei lavoratori pubblici italiani non risultino elevati. Cio nonostante, negli ultimi anni si è assistito a rilevanti tagli orizzontali della spesa per la p.a. nella logica esclusiva di riequilibrare le finanze pubbliche, senza procedere alla riorganizzazione dei servizi. La pubblica amministrazione italiana ha invece problemi di efficienza che possono essere risolti attraverso la riqualificazione della spesa e alcuni investimenti nel ricambio generazionale.
Link: Rivista Giuridica del Lavoro
Realfonzo R. e Viscione A., “Costi ed efficienza dell’amministrazione pubblica italiana nel confronto internazionale”, Rivista Giuridica del Lavoro, 2015, n. 3, pp. 497-515, ISSN 0392-7229.


The Effects of a Euro Exit on Growth, Employment, and Wages (w/ Riccardo Realfonzo), Levy Economics Institute

Abstract: A technical analysis shows that the doomsayers who support the euro at all costs and those who naively theorize that a single currency is the root of all evil are both wrong. A euro exit could be a way of getting back to growth, but at the same time it would entail serious risks, especially for wage earners. The most important lesson we can learn from the experience of the past is that the outcome, in terms of growth, distribution, and employment, depends on how a country remains in the euro; or, in the case of a euro exit, on the quality of the economic policies that are put in place once the country regains control of monetary and fiscal matters, rather than on abandoning the old exchange system as such. It all depends on how a country stays in the eurozone, or on how it leaves if need be.
Link: Levy Economics Institute
Realfonzo R. e Viscione A., “The effects of an exit from the euro on growth, employment andwages”, Levy Economics Institute, 2015, working paper n. 840, July…

Perchè l'abenomics delude: QE ed austerità

Durante una prima fase dell’Abenomics, il Giappone adotta politiche fiscali e monetarie espansive con effetti positivi su crescita e inflazione. Successivamente, il governo aumenta la tassa sui consumi, affidando il compito di stimolare la ripresa alla sola politica monetaria, e il Giappone si riscopre presto in recessione. Un monito per l’eurozona ai tempi del Quantitative Easing di Draghi.
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Durante una prima fase dell’Abenomics, il Giappone adotta politiche fiscali e monetarie espansive con effetti positivi su crescita e inflazione. Successivamente, il governo aumenta la tassa sui consumi, affidando il compito di stimolare la ripresa alla sola politica monetaria, e il Giappone si riscopre presto in recessione. Un monito per l’eurozona ai tempi del Quantitative Easing di Draghi. - See more at: http://www.economiaepolitica.it/politiche-economiche/perche-labenomics-delude-qe-ed-austerita/#sthash.H4gDQjK6.dpuf Durante una prima fase dell’Abeno…

Gli effetti di un’uscita dall’euro su crescita, occupazione e salari

L’analisi tecnica dimostra che hanno torto sia i catastrofisti sostenitori dell’euro senza se e senza ma sia gli ingenui teorici della moneta unica come origine di tutti i mali. L’euroexit potrebbe essere una strada per tornare a crescere, ma al tempo stesso cela gravi rischi, soprattutto per il mondo del lavoro. A ben vedere, tutto dipende da come si resta nell’euro e da come, eventualmente, se ne esce. 
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L’analisi tecnica dimostra che hanno torto sia i catastrofisti sostenitori dell’euro senza se e senza ma sia gli ingenui teorici della moneta unica come origine di tutti i mali. L’euroexit potrebbe essere una strada per tornare a crescere, ma al tempo stesso cela gravi rischi, soprattutto per il mondo del lavoro. A ben vedere, tutto dipende da come si resta nell’euro e da come, eventualmente, se ne esce. - See more at: http://www.economiaepolitica.it/primo-piano/gli-effetti-di-unuscita-dalleuro-su-crescita-occupazione-e-salari/#.VMEROy7Lm-…